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Piante grasse: tipi, coltivazione e cura

Le piante grasse sono l’ideale per chi non ha il pollice verde, ma desidera avere belle scenografie floreali in casa. Esse infatti danno fiori vistosi, richiedono poche cure e durano anche molto; inoltre sono poco costose e occupano poco spazio. Tuttavia è bene sapere cosa occorre fare, anche se poco, per mantenerle sane e rigogliose.

Le piante grasse

Le piante grasse provengono da luoghi dove è difficile reperire l’acqua di cui abbeverarsi, quindi per lo più da climi aridi, con molta siccità, oppure da ambienti tropicali o di alta montagna oppure ancora da terreni paludosi e salmastri.

Le piante grasse riescono a sopravvivere alla mancanza d’acqua proprio grazie alla loro conformazione: esse infatti immagazzinano l’acqua di cui hanno bisogno, prendendola velocemente dall’esterno (dalla rugiada notturna e dall’acqua piovana) grazie al loro particolare apparato radicale. A seconda delle specie, le piante grasse possono immagazzinare l’acqua:

Nelle foglie, che diventano quindi carnose, come la Kalanchoe, la Crassula, il Sedum e l’Echeveria; tali piante rientrano nella categoria delle succulente

Piante grasse

Nei fusti, perché privi di foglie, le quali sono invece trasformate in spine, come Cactus, Cereus, Grusonia, Mammillaria; tali pianti rientrano nella categoria delle cactacee.

A questo punto appare chiaro perché queste piante sono dette grasse: per l’acqua immagazzinata infatti, foglie o fusti si gonfiano e appaiono così “ingrossati”. Solitamente le piante grasse, nonostante il nome, hanno dimensioni ridotte e quindi sono coltivabili in vaso. Fanno eccezione l’Agave o il fico d’India, che possono raggiungere altezze oltre i 10 metri.

Tipologie di piante grasse

Esistono ovviamente molte specie di piante grasse, che possono essere classificate in vari modi. Oltre alla suddivisione già menzionata tra succulente e cactacee, le piante grasse possono anche essere classificate a seconda della loro forma, importante anche per stabilire dove sistemarle in casa:

  • Piante grasse colonnari
    come il noto Cactus, l’Opuntia o l’Echinocereus: sono ideali per coprire gli angoli delle stanze o per riempire i vuoti davanti agli specchi
  • Piante grasse ricadenti
    come l’Aporocactus e lo Zygocactus, sono da coltivare in ceste appese poiché appunto ricadono dall’alto; devono rimanere lontane da correnti d’aria ed essere esposte al sole dell’Ovest o del Sud, poiché con poca luce si potrebbe distorcere il fusto
  • Piante grasse sferiche
    come la Rebutia, la Mammillaria, l’Astrofito, l’Echinocactus, sono ideali come centrotavola oppure per riempire gli spazi sulle mensole.

Cure delle piante grasse

Come detto le cure per queste piante sono poche, ma vanno eseguite precisamente per evitarne il deperimento: un eccesso di cure potrebbe farle morire, ma anche la mancanza di cure potrebbe essere fatale.

terreno

E’ vero che si adattano a condizioni difficili. Ma se scegliamo di averle in casa, cerchiamo di dare loro quel che serve perché siano comode.

Tra le altre cose quindi, bisogna evitare di scegliere un terriccio generico: esiste il terreno specifico per le piante grasse, altrimenti occorre mischiare insieme terra da giardino, ghiaia di fiume e torba in parti uguali. Il terreno specifico è invece ricco di sabbia, che serve a far filtrare l’acqua senza assorbirla.

vasi

I vasi di piccole dimensioni possono bastare alle piante grasse. Tuttavia, anch’esse possono trovarsi meglio con vasi di dimensioni più grandi (ad esempio più grandi dei microvasi in cui solitamente vengono vendute).

Se la pianta è succulenta, quindi con le foglie grandi, ha bisogno di un vaso profondo, poiché le radici sono più grandi; se la pianta è cactacea, quindi con il fusto ingrossato, ha bisogno di un vaso più largo, per l’espansione orizzontale.

Se si scelgono vasi in cotto, che permettono una naturale traspirazione e mantengono una condizione di umidità ideale, non occorre bagnare le piante frequentemente, ma se si scelgono vasi in plastica, le innaffiature vanno ulteriormente diradate.

In ultimo è importantissimo che qualunque vaso si scelga, esso abbia i fori di drenaggio: l’acqua in eccesso infatti deve poter defluire, in quanto il maggior pericolo per una pianta grassa è il ristagno d’acqua nel terriccio, che fa marcire le radici.

irrigazione

Date le loro caratteristiche,  vanno innaffiate poco, ma questo poco deve essere preciso e differente a seconda della stagione in cui ci si trova. In estate le piante grasse vanno innaffiate 2 o 3 volte la settimana.

In inverno hanno naturalmente bisogno di un periodo di riposo: nel loro habitat naturale infatti rimangono come in letargo nei periodi invernali, solitamente asciutti. Per questo in inverno le piante grasse non vanno innaffiate, da dicembre fino alla seconda metà di febbraio.

Se però sono tenute in casa, il riscaldamento può far seccare il terriccio e le radici; per evitare ciò occorre innaffiarle una volta al mese, usando un innaffiatoio con il beccuccio sottile, in modo da evitare di bagnare anche i fusti.

temperature ideali

Le piante grasse hanno bisogno di temperature specifiche, che possono anche raggiungere soglie estreme, ma che non devono mai superare certi limiti. In estate le piante grasse possono tollerare anche i 40-45°C, ma devono essere ventilati.

In inverno la temperatura deve essere superiore ai 3-5°C; con meno di 0° le piante grasse potrebbero gelare. La temperatura ideale per il riposo invernale delle piante grasse sarebbe di 5°C, con poca umidità.

esposizione

In estate il consiglio è di porre le piante grasse all’esterno della casa, in giardino, sul balcone o sul terrazzo. La posizione ideale è in piena luce, ma senza l’esposizione diretta al sole e al riparo dalla pioggia.

In inverno, se le temperature fuori scendono sotto i 3°C, è bene spostarle in casa, avendo cura di innaffiarle come consigliato per via del riscaldamento domestico. Il luogo di conservazione deve essere luminoso, con poca umidità e una temperatura intorno ai 5°C.

concimazione

Le piante grasse vanno concimate una volta al mese usando prodotti specifici solo in estate. In inverno astenersi anche dalla concimazione, rientra nel periodo di riposo naturale della pianta.

rinvaso

Le piante grasse crescono lentamente, 2 o 3 cm l’anno. Per questo è richiesto il rinvaso soltanto ogni 4 o 5 anni, alla ripresa vegetativa, quindi in estate. Se il terreno infatti, dopo la crescita in questo periodo di tempo, risulta troppo compatto, ostacola la penetrazione dell’acqua e anche dell’ossigeno.

Utilizzare poi un vaso più grande del precedente e un terriccio specifico, adatto alle piante grasse, come detto precedentemente: durante il rinvaso occorre però fare attenzione a non comprimere troppo il terreno, in quanto le radici delle piante grasse sono piuttosto superficiali.

fioritura

Se il periodo invernale di riposo è stato rispettato a dovere, in primavera possono produrre grandi fiori dai colori vivaci, che attirano molto gli insetti su di sé.

Spolverare le piante grasse

Essendo piante con grandi superfici, anche se di piccole dimensioni, le piante grasse possono attirare molta polvere.

Per pulirle ci sono due modi:

  • Spolverarle attentamente con uno spazzolino vecchio
  • Coprire il terriccio con un foglio di plastica; poi irrorare foglie e fusto con una soluzione di detersivo neutro molto diluito; lasciare agire per 5-10 minuti la soluzione e poi risciacquare abbondantemente con acqua pulita.

Ogni operazione che ci porta a distanza ravvicinata con la pianta grassa, come questa appena descritta, va eseguita utilizzando i guanti da giardinaggio, poiché le spine delle piante grasse possono facilmente conficcarsi nella pelle. Se succede e la spina ha dimensioni troppo ridotte per essere rimossa con le pinzette disinfettate, coprire la zona con un nastro adesivo abbastanza resistente e poi strapparlo: la spina verrà via.

Curiosità

Le piante grasse sono sempre state utili all’uomo. Nelle zone aride, come il deserto, i Cactus ad esempio indicano con grande precisione il Sud: se infatti nelle zone temperate la comparsa del muschio su un albero indica inequivocabilmente il Nord, cioè la parte dell’albero che rimane sempre in ombra, il Cactus si inclina nella direzione in cui il sole lo fa disidratare, poiché batte per più tempo.

È chiaro che per gli abitanti di un luogo così ostile come il deserto, un’indicazione per l’orientamento fosse e sia tuttora molto importante.

Per quanto riguarda le popolazioni indigene che abitavano un tempo le terre d’origine delle piante grasse, (quindi precolombiani, aztechi, inca) ricavavano dalle piante grasse numerosi motivi di sostentamento: ne mangiavano la polpa, i frutti e le gemme; costruivano ami da pesca con le loro spine; ricavavano tessuti dalle loro fibre.

Tuttora, dalla pianta grassa agave, si ricava invece la tequila, il liquore messicano, ottenuto facendo bollire e fermentare la polpa della pianta.

Consigli per l’acquisto

Quando si acquista una pianta occorre fare attenzione a diversi fattori:

  • Innanzitutto le cure che richiederà sono importanti per capire se le nostre abitudini ci permetteranno di crescerla bene;
  • Le dimensioni della pianta in relazione allo spazio che abbiamo a disposizione;
  • L’esposizione che la pianta deve avere, in relazione a dove avevamo intenzione di sistemarla in casa.

In particolare poi dobbiamo fare attenzione ad alcune caratteristiche specifiche per ogni pianta. Per le piante grasse:

  • Controllare che non abbiano macchie scure, sulla base e sulla cima, poiché sono sintomo di marciumi o infezioni già in atto
  • Se l’apice è più piccolo del fusto o si constata che le spine sono deboli, significa che sono state coltivate con poca luce e quindi possono ammalarsi più facilmente

Le piante grasse variano il prezzo a seconda delle dimensioni, dell’età ( se sono giovani costano meno), del vaso in cui sono inserite e del luogo dove le si acquista (piante grasse piccole si possono trovare anche nei supermercati, solitamente a un costo più basso di quelle che si trovano nei vivai).

Vantaggi delle piante grasse

I motivi per cui acquistare una pianta grassa, sono molteplici:

  • sono longeve, possono durare decenni e in alcuni casi anche secoli
  • crescono lentamente quindi possono stare anche in spazi ristretti
  • sono abituate a condizioni difficili e quindi necessitano di poche cure

producono fiori grandi, vistosi, con varie forme e colori che vanno dal bianco a gamme accese e piene di sfumature: viola, rosso, giallo, rosa, etc; sono quindi piante molto adatte a ornare esteticamente i luoghi domestici.

Malattie delle piante grasse

  • EZIOLAMENTO
    se la pianta grassa è posta in condizioni di luce scarsa e le concimazioni non sono corrette, essa perde colore e i suoi fusti si allungano; occorre semplicemente riprendere le cure adatte e la pianta riprende a crescere normalmente; bisogna però anche potare i fusti malati, fino al tessuto sano.
  • MARCIUME ALLA BASE
    si può verificare quando la pianta viene coltivata in luoghi freddi e umidi, oppure a piante caratterizzate da radici poco sviluppate; in questo caso la pianta è da buttare, dopo aver tagliato i fusti sani per ricavarne talee.
  • BRUCIATURE
    possono comparire nelle piante in esposizione al sole diretto, soprattutto se sono anche bagnate della rugiada. Le piante grasse vanno comunque irrobustite all’ombra, prima di esporle eventualmente al sole esterno.
  • COCCINIGLIE A SCUDETTO
    si riconoscono perché si tratta di macchie marroni, che possono compromettere la crescita della pianta; occorre spruzzare un insetticida adatto.
  • COCCINIGLIE LANOSE E ALEUROIDI
    in questi casi la pianta si copre di zone biancastre e lanose; occorre un insetticida apposito, preferibilmente saponoso.
  • ACARI
    ragnetti rossi o in vari colori, che lasciano cicatrici bianche sui fusti delle piante grasse. Spruzzare acaricidi.
  • OZIORRINCO
    è un coleottero marrone, che non può essere ucciso con prodotti chimici. L’unico modo per evitarlo è prevenire, ossia controllare che la terra della pianta grassa non contenga le sue larve bianche, che oltretutto scavano tunnel e mangiano le radici della pianta.

8 Commenti

  1. giuseppe santoro
  2. fortunato
  3. Andrea
  4. Moira
  5. fiorenza corsetti
  6. Nicoletta Luchena
  7. Marianeve

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