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Come essiccare le erbe aromatiche

Coltivare le erbe aromatiche è un’attività divertente, regala tante soddisfazioni ed è anche utile perché, in cucina, le erbe aromatiche sono molto utilizzate, soprattutto se vi piace cucinare e insaporire i vostri piatti ogni volta in modo diverso. Ma dopo la coltivazione, ovviamente, se vogliamo conservare per bene le erbe aromatiche, dobbiamo essiccarle. Ecco allora come fare!

Dedicarsi alla coltivazione delle erbe aromatiche è un ottimo modo per avvicinarsi al giardinaggio; sono semplici da coltivare, molte non hanno bisogno di particolari cure e sono perfette per impreziosire i vostri piatti con i profumi antichi e gli aromi della tradizione. In più, cosa non di poco conto se vi dedicate con passione alla cura del giardino, le aromatiche, soprattutto in primavera e in estate sprigionano un ottimo profumo che rallegra le sere d’estate passate all’aperto.

La storia delle erbe aromatiche e dei loro impieghi in cucina è molto antica e forse non tutti sanno che, in passato, quando il sale da cucina era considerato un alimento raro, molto costoso e appannaggio soltanto dei più ricchi, per insaporire cibi e pietanze si utilizzavano proprio le spezie. Oggi il sale è presente in tutte le nostre case e un po’, con il passare del tempo, si è persa l’usanza di insaporire e condire i piatti con le spezie.

Non per tutti però; gli amanti della cucina che cucinano con piacere e conoscono gli ingredienti e loro proprietà sanno che, ancora oggi, le spezie possono essere utilizzate in cucina per limitare l’uso del sale e perché fanno anche bene all’organismo, grazie ai tanti principi nutritivi, vitamine e minerali che contengono.

Queste erbe si chiamano aromatiche per via del gradevole profumo che sprigionano e, se vi piace coltivarle in vaso in giardino o sul davanzale, sono ottime da consumare fresche sugli alimenti. Se vogliamo conservarle per tutto l’anno, proprio come facevano gli antichi, è necessario essiccarle.

Esistono diverse tipologie di essiccazione, per esempio quella in forno e quella mediante l’essiccatore, ma diciamo che il metodo naturale, quello delle nostre nonne, rimane quello più semplice e veloce da mettere in pratica.

Vediamo allora come procedere per essiccare le erbe aromatiche in modo naturale. Per prima cosa è bene sapere che questa operazione andrebbe svolta ogni anno verso la fine dell’estate, proprio durante quel periodo in cui si preparano le scorte e le conserve per l’inverno. In questo modo potrete assicurarvi delle laute scorte di tutte quelle erbe aromatiche che alle alte temperature non sopravvivrebbero, come il basilico o il timo.

Il procedimento per essiccare le erbe aromatiche

La prima cosa da fare è raccogliere le erbe aromatiche e dividerle in piccoli mazzetti. La pulizia si effettua con uno straccio pulito. L’acqua, in questo caso, è assolutamente vietata! La maggior parte delle erbe aromatiche andrà infatti conservata in barattolo o all’interno di piccoli vasetti e la presenza dell’acqua facilita la comparsa di muffe e cattivi odori.

Se invece avete deciso di essiccare le erbe aromatiche in piccoli mazzetti, allora in questo caso potrete utilizzare l’acqua ma soltanto per pulire le radici delle piante aromatiche, a patto di asciugare attentamente le radici dopo averle pulite. Fiori e foglie non devono venire a contatto con l’acqua.

A questo punto potete cominciare a sistemare su un altro canovaccio pulito i mazzetti di erbe aromatiche pulite. È importante separare e distanziare bene i mazzetti delle erbe per permettere che la loro essiccazione sia libera e che l’aria circoli nel modo corretto. Di tanto in tanto, sostituite i canovacci con altre tovaglie pulite.

L’ambiente in cui avviene l’essiccazione deve essere un luogo arieggiato, ma non troppo ventilato, fresco, senza umidità e lontano dai raggi del sole diretti. I tempi, anche in base alla tipologia di erba che volete essiccare, possono variare da pochi giorni a qualche settimana.

Quando le erbe aromatiche si saranno essiccate, arriva il momento di procedere con la conservazione. Per prima cosa, controllate che non sia rimasta alcuna traccia di umidità: le erbe devono apparire completamente secche. Se è così, potete procedere con l’essiccazione, che deve essere fatta attraverso barattoli di vetro e mai con contenitori di latta e di plastica, da evitare.

Alcuni pratici consigli

Molte delle erbe aromatiche che per tradizione si fanno essiccare per poterle conservare, come il rosmarino oppure l’origano, possono e devono essere raccolti sì in piccoli mazzetto, ma rigorosamente a testa in giù, sempre in luogo che sia sufficientemente ombreggiato e fresco. In questo caso i tempi di essiccazione diventano più lunghi, ma la preparazione per l’essiccazione sarà invece più breve e vi permetterà di risparmiare tempo.

La scelta del luogo in cui le piante essiccheranno, può sembrare scontato e invece è molto importante ricordarlo, è fondamentale per la buon riuscita dell’operazione. Il luogo deve essere caldo, ma asciutto e arieggiato. Per intenderci, una soffitta andrebbe molto bene. Ricordatevi anche di tenere lontano dalle piante che stanno essiccando fonti di calore e luce.

Secondo le antiche tradizioni, e secondo i consigli preziosi tramandati dagli anziani, il periodo migliore per essiccare le erbe aromatiche è il periodo in cui la luna è calante. Secondo queste credenze, infatti, è questo il momento migliore in cui le piante si disidratano con una certa facilità. Quindi, ricordate di tenere sempre a portata di mano il calendario lunare.

Essiccare le erbe aromatiche nel forno e nell’essiccatore

Fino ad ora, abbiamo parlato del metodo più tradizionale per essiccare le erbe aromatiche: quello naturale. Ma non è l’unico che abbiamo a disposizione. Essiccare le erbe per conservarle è un procedimento antico e contadino, ma per stare al passo con i tempi e per velocizzare un po’ l’iter del lavoro possiamo anche utilizzare gli elettrodomestici che abbiamo a disposizione oggi.

Il forno e l’essiccatore sono strumenti che possono risultare particolarmente utili soprattutto quando decidiamo di essiccare piante che sono particolarmente ricche di linfa e che richiederebbero tempi decisamente troppo lunghi con il metodo naturale.

Se decidete di utilizzare il forno, è importante fare attenzione alla temperatura, che non deve mai superare i 40-45 gradi. In linea teorica, l’essiccazione meccanica avrebbe bisogno di una temperature minore, ma gli attuali forni domestici non funzionano bene al di sotto dei 40 gradi, che diventano quindi la soglia minima.

In generale, se tenete la temperatura piuttosto bassa, le vostre erbe aromatiche non si bruceranno, anzi, manterranno le loro proprietà intatte proprio come il procedimento dell’essiccazione naturale.

Se invece sceglierete l’essiccatore, anche in questo caso dovrete accertarvi che la temperatura scelta sia quella giusta per il prodotto che dovrete essiccare. Anche i questo caso, è bene non superare i 40 gradi di temperatura per non bruciare le erbe e per non perdere tutte le loro proprietà.

 

Come conservare le erbe aromatiche una volta essiccate

Quando l’operazione di essiccazione sarà terminata, comincia la fase più divertente e più creativa di questo lavoro: la conservazione. Abbiamo detto che scatole di latta e contenitori di plastica sono assolutamente da evitare; la cosa migliore da fare è utilizzare dei vasetti di vetro o i contenitori di vetro che vanno a comporre i più moderni porta-spezie.

Una valida alternativa, se l’idea dei barattoli non vi piace, è quella di conservare le erbe che avete essiccato all’interno di buste sottovuoto. In tal caso, non cambia nulla a livello operativo; tutto quello che dovrete fare è spezzettare le vostre erbe e inserirle all’interno delle buste proprio come fareste per i tradizionali vasetti. Ma un ultimo consiglio è fondamentale: non macinate le erbe aromatiche prima di conservarle: quella è un’operazione che va fatta al momento, mentre state cucinando.

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